16 gennaio 2020

Prestazioni, RAM e XMP su portatile HP

Recentemente, per lavoro, ho indagato alcuni strumenti per documentare le caratteristiche e misurare le prestazioni di un computer.

Ad esempio, uno strumento gratuito che documenta le caratteristiche della CPU e della RAM di un PC si chiama CPU-Z. L'ho installato sul portatile del lavoro, l'ho lanciato e mi ha descritto nei minimi dettagli la configurazione del portatile che utilizzo.


Uno strumento gratuito per misurare le prestazioni di un sistema Windows è UserBenchmark .

Anche questo si scarica, si installa e si lancia, e in automatico parte con una serie veloce di verifiche. I risultati vengono caricati sui propri server e visualizzati dal loro sito web.

Mi ha verificato la CPU, la RAM e il disco rigido, e per ciascuno ha fornito un indice che ha confrontato con quelli del suo database, ossia degli altri utenti che hanno utilizzato il programma.

Il risultato dei test sulla RAM mi segnala che l'indice misurato è inferiore alla media, e forse anche alle possibili prestazioni dei componenti.


Mi dice di verificare se è abilitato l'XMP.


Ma cos'è l'XMP?  E dove si accende?

Wikipedia ci illumina, come anche il sito Tom's Hardware.

XMP è una sigla che si traduce in: Extreme Memory Profile. Si tratta di un settaggio nel BIOS che consente di alla CPU di accedere alla RAM con frequenze più elevate di quelle 'standard'.

Più fatti, meno parole: decido di entrare nel BIOS del mio portatile e verificare se questa impostazione è abilitata o meno.

La prima difficoltà sta proprio nell'accesso ai parametri del BIOS. Devo riavviare la macchina e premere un tasto che potrebbe essere ESC, F2, F6 o F10 o DEL.

Dopo alcuni tentativi e ricerche su internet, scopro che per gli HP Notebook 15, il tasto corretto è ESC, da premere varie volte al riavvio. Se sono stato abbastanza veloce e insistente, mi propone un menù, tra le cui voci vi è "BIOS Settings" con il tasto F10.

Una volta entrato cerco la voce XMP.

Con notevole sorpresa, scopro che le impostazioni possibili sono meno di 10. Dove saranno scomparse tutte le altre voci? E soprattutto, perché non vedo XMP?

La risposta la trovo in un forum di utenti HP, in una discussione del 2014, riconfermata in una del 2019 :
HP does not usually provide a XMP Bios based setting.
I computer HP sono progettati per funzionare con i settaggi di fabbrica, che sono testati e garantiti. Niente overclocking, nessuna personalizzazione della scheda madre.

Quindi, in sostanza, ho fatto un bel giro a vuoto. L'ottimizzazione delle prestazioni non è una priorità per i muletti del lavoro. Se volete un PC performante, fate meglio ad assemblarlo da voi stessi.


01 gennaio 2020

Montessori, Mason, Steiner

Vi ripropongo, per sommi capi, un articolo divulgativo di Jean Miller sui diversi approcci alla scuola in casa, che ho trovato in inglese.


Un confronto tra metodi di scuola in casa: Charlotte Mason, Montessori e Steiner

Prima di avere figli, ho studiato didattica a scuola. Mi hanno insegnato che i bambini inseriti in una didattica della manualità hanno risultati migliori di quelli che non lo sono.

Così, quando arrivarono dei figli e decidemmo di fare scuola in casa, mi applicai per capire meglio questi approcci che favoriscono la manualità. Sapendo che i metodi di Charlotte Mason, Montessori e Steiner/Waldorf sono tutti esperienziali e rispettano l'individualità del bambino, ho cercato di rapportare questi approcci con le esigenze della nostra famiglia.

Oggi condivido con voi quello che ho imparato.

La mia esperienza personale

Ho sperimentato ognuno di questi metodi in misura maggiore o minore: proverò a raccontarvi le mie impressioni.

Dopo la laurea, ho lavorato per un anno in una classe Montessori 3-6 anni, e, per alcuni anni successivi, ho venduto materiali Montessori artigianali.

Ho usato alcuni materiali di Charlotte Mason a casa nostra quando i ragazzi hanno cominciato la scuola media e oltre.

Ma il grosso della mia esperienza è con il metodo Steiner/Waldorf perché è quello che ho scelto per la nostra famiglia. Ho educato tre figli a casa per più di venticinque anni e condotto lezioni ispirate al metodo per parecchi piccoli gruppi. 

Le radici storiche

Al di là delle mie esperienze personali, cerchiamo di capire le origini di questi metodi.

I proponenti di questi approcci condividevano tutti l'aspirazione di combattere una istruzione "industriale", cioè la tendenza a formare i bambini per un impiego specifico nel mondo del lavoro, fin dalla tenera età.

Nessuno di loro ha promosso l'uso di libri di testo o delle verifiche. Nonostante fossero di paesi diversi (Inghilterra, Italia, Germania), tutti desideravano profondamente costruire un mondo migliore.

Ciascuno di loro ha creato un metodo che promuove la natura spirituale e fisica del bambino, a partire da un fondamento di arti liberali

Per questi motivi ho un profondo rispetto per tutti e tre gli approcci.

Il metodo di Charlotte Mason

Il metodo di Charlotte Mason fu il primo dei tre, presentato nel libro Home Education del 1886. In Inghilterra la Mason creò un movimento (Parents' Educational Union)  per aiutare i genitori ad istruire i figli in età prescolare a casa o in piccoli gruppi.

Charlotte Mason sosteneva che i genitori dovevano essere i primi insegnanti dei propri figli, e quindi avrebbero beneficiato dalla comprensione dei principi fondamentali dello sviluppo infantile. A questo scopo pubblicava un bollettino mensile.

Oggi si trovano ancora scuole che utilizzano il metodo Mason. I suoi scritti sono stati ripubblicati negli anni '80 con rinnovato successo.

Il metodo Charlotte Mason è caratterizzato da brevi lezioni di 10 o 20 minuti per non stancare, e l'uso di "libri vivi" che insegnano "pensieri nobili", in parziale sostituzione dell'insegnamento diretto dei docenti.

Il metodo Montessori

Maria Montessori inaugurò la prima Casa dei Bambini a Roma nel 1907, per dare del "lavoro vero" a bambini che non avevano ordine e struttura nella loro vita.

Aveva scoperto che, fornendo a questi bambini, provenienti da famiglie di basso reddito, materiali presi dal "mondo reale", si sviluppavano e rimanevano concentrati per ore. Giunse alla conclusione che i bambini preferiscono fare cose "vere" rispetto al gioco di fantasia.

Il metodo Montessori è caratterizzato da bellissimi materiali didattici che contengono un metodo di "controllo dell'errore", che consente ai bambini di lavorare da soli e di verificare il proprio operato.

In una classe montessoriana, i bambini imparano "da soli" in un ambiente "preparato" dopo che l'insegnante ha impostato i materiali e trasmesso le attività. I bambini apprendono utilizzando i cinque sensi, al proprio ritmo. Dagli ultimi anni delle elementari i ragazzi lavorano in maniera indipendente a progetti di ricerca.


Il metodo steineriano


Rudolf Steiner aprì la prima Scuola Waldorf nel 1919 per i figli degli operai. Il suo obiettivo era di educare alla libertà e all'apertura del cuore attraverso le arti nel contesto dell'Europa del primo dopoguerra. (vedi articolo di Wikipedia)
Il suo approccio inserisce le arti in ogni lezione come mezzo per rafforzare la volontà e portare gioia nell'apprendimento.

Un asilo steineriano presenta molti oggetti naturali da manipolare e giochi aperti che i bambini possono utilizzare per ricreare scene di vita reale e dei racconti.
Nel corso delle elementari, le materie vengono insegnate utilizzando racconti, e i bambini registrano le cose imparate usando il disegno e la scrittura nei quaderni assemblati da loro stessi, detti quaderni della lezione principale. Questi quaderni autocostruiti sostituiscono i libri di testo e le schede.

Differenze e somiglianze tra gli approcci

E' interessante notare che tutti e tre i metodi sono favorevoli ad un ambiente 'casalingo' negli anni dell'infanzia, e a passare molto tempo all'aperto. Questo è sicuramente possibile a casa!
Negli anni delle elementari, le differenze principali si notano nella quantità di tempo dedicato al lavoro indipendente e da chi o cosa arriva l'insegnamento.
Montessori incoraggia maggiormente l'apprendimento autonomo e i materiali hanno il compito di insegnare.
Con l'approccio di Charlotte Mason, l'insegnamento è delegato ai libri.
Nella pedagogia Waldorf si privilegia l'interazione personale e l'insegnamento avviene attraverso un canale umano.
Ho imparato che la quantità di lavoro autonomo può essere tarato a casa in base alle esigenze della specifica famiglia. In generale, più sono i bambini e le resposabilità gestite da Mamma, più è costretta a trovare modi e situazioni in cui l'apprendimento avviene in autonomia, specialmente quando i ragazzi crescono.
E questo non è una cosa negativa. Anzi, l'obiettivo è di formare uno studente autonomo per quando lascerà casa per andare al college.
Tra i tre metodi, Waldorf e Charlotte Mason si assomigliano di più nell'approccio all'apprendimento. Nella scuola Waldorf, le arti costituiscono una parte importante di ogni lezione e contribuiscono a rinforzare la volontà del bambino. Charlotte Mason sosteneva che le abitudini allenano la volontà.
In entrambi i metodi le lezioni vengono costruite attorno ai 'libri vivi' e racconti elaborati. 
La differenza principale sta nella lunghezza delle lezioni: per Charlotte Mason, devono essere brevi e passare spesso da un argomento ad un altro. Nel metodo Steiner le lezioni durano da un'ora e mezza a due ore e affrontano lo stesso argomento per settimane, come nei testi della scuola tradizionale.


Il pezzo originale:

Comparing Homeschooling Methods: Charlotte Mason, Montessori, and Waldorf

https://ihomeschoolnetwork.com/comparing-homeschooling-methods/

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