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18 ottobre 2020

Lo ricomprerei: copriwater IKEA anni 2000

Dopo almeno 15 anni di onorato servizio ha ceduto uno dei nostri oggetti IKEA più usati in assoluto: il copriwater!

E' stato l'asse più longevo di sempre, a mio avviso, soprattutto per le cerniere in plastica, a prova di qualunque prodotto corrosivo usato da chi l'ha amorevolmente pulito in questi anni.

Tutti gli altri si sono corrosi e rotti proprio sulle cerniere, solitamente in acciaio cromato. Alcuni dopo pochi mesi di utilizzo. Anche in questo caso si sono rotte le cerniere, ma per stress meccanico. Non voglio indagare sulle cause. 😕


E' uno dei pochi copriwater sganciabili che abbia mai visto (non che sia un esperto del settore 😄), quindi semplice da pulire a fondo. Grazie ad un attento design proprio delle cerniere, ha una parte che rimane attaccata alla tazza e l'asse che si stacca, semplicemente sollevandolo dal verticale. 

E' un prodotto sicuramente "over-engineered" come dicono in inglese. Con questo termine si indica un prodotto in cui i progettisti hanno aggiunto funzionalità e complicazioni che non hanno fondate giustificazioni commerciali. Non riesco ad immaginare le ore di progettazione e di industrializzazione del prodotto, gli stampi per la plastica e i test impiegati dalla casa svedese per assicurarsi la perfetta funzionalità dell'assemblaggio e del prodotto finale.

Sarà per questo motivo, o per altri a me sconosciuti, IKEA non lo produce più e la nuova linea ha le cerniere in metallo come tutte le altre marche.

Intanto che cerco un degno sostituto, ho provveduto alla riparazione, ricostruendo delle cerniere in legno. Non è stato semplice, ma con un po' di manodopera e di aiuto da parte della tribù, ci sono riuscito. 

Se siete curiosi, potete vedere i particolari in questa galleria di immagini.

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Note a posteriori: esistono aziende che fanno copriwater sganciabili e con cerniere non metalliche. Peccato che abbia trovato per ora solo produttori USA, con misure incompatibili (interasse fori USA 5''1/2 o 14cm, ITA 16cm). Vedi ad esempio:

31 agosto 2019

Lo ricomprerei: Bollitore Braun

A casa mia ci sono degli oggetti di uso comune che mi stupiscono per la funzionalità o la robustezza.

Più volte ho pensato che vorrei dedicare un post a questi oggetti che spesso diamo per scontato, e quindi do il via a un nuovo filone intitolato: "Lo ricomprerei."

Il primo oggetto che recensisco è il bollitore elettrico Braun, che utilizzo da oltre dieci anni e non ha mai dato segni di cedimento.

Lo usiamo per il tè, il caffè all'americana e le tisane, per preriscaldare l'acqua della pasta, per scaldare l'acqua della barba, insomma tutte le volte che abbiamo bisogno di acqua molto calda in poco tempo.

Il design è piacevole, e l'azzurro tenue del modello scelto per la nostra cucina non si impone all'occhio.

Come molti bollitori elettrici, ha una base circolare con cavo di alimentazione. Una finezza di design è la possibilità di avvolgere il cavo in eccesso all'interno della base, in modo che rimanga esposta solo la porzione necessaria per arrivare alla presa.

Come potete vedere dalla foto del fondo, il modello è WK210, da 2KW.  Incredibile ma vero, assemblato in Europa, in Repubblica Ceca.

La tacca del massimo livello di riempimento indica 1,6 litri.


Credo non si trovi più in commercio, ma vi lascio comunque il link su Amazon:
https://www.amazon.it/Braun-AquaExpress%C2%AE-WK-210-Bollitore/dp/B000MHUYJI

Due delle recensioni su Amazon indicano che i possessori l'hanno utilizzato per anni e anni senza noie: in un caso, più di dieci anni, nell'altro 24 anni!

E' chiaro che in questi casi, in un'ottica consumistica e di usa e getta, il produttore rischia il fallimento, perché una volta che satura il mercato, non c'è più domanda.

Grazie Braun!